CASARANO – Il Cosenza torna al “Capozza” dopo 28 anni, una gara importante sullo sfondo di un gemellaggio consolidato tra i tifosi del Casarano e quelli della squadra calabrese. Casarano e Cosenza accomunate da un sottile filo comune. Il campo continua a dire una cosa, l’ambiente ne racconta un’altra. In mezzo c’è una partita in attesa di risposte. Cosenza voglioso di proseguire la scia di risultati utili consecutivi, Casarano con l’obbligo di fornire risposte dopo lo sfogo del presidente Filograna. In entrambi i casi un ambiente intorno alla squadra che viaggia a corrente alternata. Gara da subito accesa. Bacchin fa gridare al miracolo togliendo dal set un pallonbe Calciato da Emmauso. Poi ingrana la marcia la squadra di Di Bari che passa con Chiricò appena superata la mezz’ora, e solo dopo 5 minuti è lo stesso fantasista che sigla il doppio vantaggio rossoblù stavolta dagli undici metri. Gara in discesa per il Casarano che lancia segnali confortanti dal rettangolo verde. Almeno fino al 20esimo della ripresa quando i calabresi hanno accorciato con Cannavò di testa. Gara vibrante fatta di capovolgimenti di fronte continui e tante emozioni. Casarano gestisce e riparte, Cosenza cerca il colpo del pari. Nel finale tutti col fiato sospeso per una rewiev chiamata dal tecnico Buscè che però non ha sortito effetto. Il Casarano risponde sul campo e torna alla vittoria.
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Mario Vecchio
Mario Vecchio, giornalista e conduttore tg.
Iscritto all'albo dei giornalisti di Puglia dal 2007
