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“Giorgia, la figlia del popolo”: presentato a Bari il libro di Italo Bocchino

L’ascesa personale, l’identità nazionale, la lunga traversata dalla periferia romana alla militanza e alla scalata politica, la capacità di portare la destra italiana dal margine al governo: la parabola di Giorgia Meloni, prima donna premier del Paese, è raccontata nel saggio “Giorgia, la figlia del popolo” di Italo Bocchino. Il libro, edito da Solferimo, analizza il fenomeno politico rappresentato da Giorgia Meloni, la cui leadership – come evidenziato dai risultati elettorali e dai sondaggi – incontra un consenso crescente, non solo in Italia. È la rivoluzione di chi, partito dai margini di una sezione della Garbatella, ha saputo restituire centralità al concetto di popolo, smarrito dalla politica negli ultimi decenni. Il popolo come comunità organica incentrato su famiglia, identità, nazione, cristianità.

All’incontro con l’autore, organizzato dalla Fondazione Tatarella e moderato dal direttore delle news di Telenorba, Domenico Castellaneta, è intervenuto il presidente del gruppo Fratelli d’Italia alla Regione Puglia, Paolo Pagliaro, che spiega così il successo di Giorgia Meloni: “Perché è figlia del popolo, non viene dall’elite, viene dalla gavetta, viene dalla strada, intercetta le vere esigenze e istanze del popolo, e per questo ha creato un partito ed è arrivata al 31%, con coerenza e con orgoglio. Ci fa sentire tutti orgogliosi di essere italiani, riesce con semplicità unica a rapportarsi con tutti i capi di Stato, è una grande donna e una grande leader e sono sicuro che confermerà la sua leadership anche alle prossime elezioni”. 

Giorgia Meloni come erede del lascito politico, culturale e umano di Pinuccio Tatarella, a cui Italo Bocchino dedica il suo libro con riconoscenza. “Non esiste interprete migliore del tatarellismo”, ha detto Fabrizio Tatarella, vicepresidente della Fondazione Tatarella. 

Nel dibattito hanno preso parola anche l’europarlamentare meloniano Francesco Ventola e il sindaco di Bari, Vito Leccese, legato a Pinuccio Tatarella dai ricordi dei suoi esordi in politica.

Il saggio di Italo Bocchino è arricchito da aneddoti, retroscena e interviste esclusive ai protagonisti più vicini alla presidente del Consiglio. Tra loro la sorella Arianna, il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto, che offrono una chiave di lettura del successo politico di Giorgia Meloni e del cosiddetto “melonismo”, fenomeno che ha avuto un impatto significativo nel panorama politico italiano e internazionale.

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