Un presunto sistema di evasione fiscale nel settore dell’autotrasporto è stato scoperto dalla Guardia di finanza di Lecce al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia. I militari hanno eseguito un sequestro preventivo di beni per circa 2 milioni di euro tra conti correnti, immobili e autovetture di lusso riconducibili a tre imprenditori e alle società coinvolte.
Al centro dell’inchiesta un gruppo societario con sede legale nel capoluogo dauno ma operativo soprattutto nel Salento, amministrato di fatto da un imprenditore cinquantenne residente a Nardò. Le indagini sono partite dal monitoraggio di una Ferrari nel 2024, intercettata nella città neretina e intestata a una società di autotrasporti foggiana.
Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire un presunto meccanismo fraudolento basato su una rete di imprese compiacenti e fittiziamente interposte. Attraverso queste società venivano formalmente assunti numerosi lavoratori, spesso inconsapevoli del sistema, con l’obiettivo di permettere alle aziende clienti di ridurre drasticamente il costo della manodopera.
Secondo gli investigatori, le imprese coinvolte avrebbero operato in totale evasione fiscale, omettendo il versamento di imposte e contributi previdenziali. Le indagini hanno inoltre portato alla luce l’emissione di fatture per operazioni ritenute inesistenti per circa 12 milioni di euro.
Sono stati notificati tre avvisi di conclusione delle indagini preliminari per omessa dichiarazione fiscale, emissione di fatture false, indebita compensazione e bancarotta fraudolenta.
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