La corsa verso le elezioni amministrative di Tricase entra nel vivo e, almeno per ora, i candidati alla carica di sindaco restano sette. Un numero che fotografa una città politicamente frammentata e attraversata da più anime, tra partiti tradizionali e movimenti civici. Ma dietro le dichiarazioni ufficiali e le candidature già annunciate si muove un fitto retroscena fatto di contatti, trattative e possibili accordi. Non è escluso, infatti, che qualcuno possa fare un passo indietro nelle prossime settimane per convergere su altri progetti politici.
Il sindaco uscente Antonio De Donno è intenzionato a correre senza tentennamenti per il secondo mandato. La sua candidatura è stata annunciata da tempo e il primo cittadino sembra deciso ad andare avanti senza voltarsi indietro. Come d’altro ha fatto in questi anni, riuscendo a portare al porto la barca nonostante le alte onde e le tempeste che hanno minacciato la sua stabilità più volte.
Sul fronte civico si muovono anche Vincenzo Errico e Andrea Morciano. Errico, già assessore nell’amministrazione Musarò, ha ufficializzato la sua candidatura oltre un anno fa con il movimento “Tricase Insieme”.
Anche Morciano ha scelto la strada civica con il progetto “Radici e Futuro”, sostenuto da un gruppo di professionisti e attivisti, ha già avviato la costruzione del programma e predisposto una bozza delle liste.
Sempre nel campo delle candidature civiche c’è Giovanni Carità, fondatore dell’associazione “Tricase, che fare?”, presente in consiglio comunale tra i banchi dell’opposizione nell’ultimo quinquennio. Carità ha già avviato una serie di incontri pubblici. Scende di nuovo in campo Fernando Dell’Abate, già candidato sindaco nel 2017. .
Sul versante dei partiti, invece, Vincenzo Chiuri è il candidato indicato dal Partito Democratico, sostenuto anche da Sinistra Italiana e da una parte di Cantiere civico. La sua candidatura è maturata al termine di un percorso interno al centrosinistra che ha tentato, non senza difficoltà, di ricomporre le diverse anime dell’area progressista.
Nel campo del centrodestra, invece, Fratelli d’Italia ha confermato la candidatura dell’avvocato Claudio Pispero, già assessore nelle amministrazioni guidate da Antonio Musarò. Per un momento il partito sembrava orientato a convergere su Giuseppe Negro, reduce dalla recente competizione regionale, ma alla fine ha scelto di mantenere la linea originaria puntando su Pispero, lasciando comunque aperta la porta a possibili alleanze con altre forze del centrodestra. In questo scenario non si escludono possibili passi indietro. Tra i nomi che potrebbero riconsiderare la corsa figurano proprio Giovanni Carità e Fernando Dell’Abate, entrambi impegnati in una fase di confronto politico che potrebbe sfociare in un sostegno a uno degli altri candidati. Voci dell’ultima ora, infatti, sembrano portare Dell’Abate verso De Donno. La partita, dunque, resta aperta.
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