LECCE – Dopo la protesta in strada dei genitori, il caso della società la “Fenice” approda adesso nelle aule di giustizia.
Davanti alla Gup Tea Verderosa, in sede di udienza preliminare, sono comparsi i legali di 21 comuni della provincia di Lecce e di oltre 50 famiglie coinvolte nella vicenda: tutti hanno chiesto di costituirsi parte civile nell’eventuale processo a carico della S.r.l.con sede a Galatone sospettata di aver fornito olio contraffatto alle mense scolastiche e ai servizi di refezione per anziani in numerosi Comuni salentini.
A chiedere il rinvio a giudizio è stato il pubblico ministero Donatina Buffelli.
A rischiare il processo il titolare di un’azienda agricola di Reggio Calabria; la società e la sua amministratrice e un dipendente con funzioni gestionali.
Secondo la procura, gli indagati avrebbero organizzato un sistema volto alla produzione e commercializzazione di falso olio extravergine d’oliva, spesso sostituito o mescolato con oli di semi o prodotti di provenienza ignota.
Le indagini sono state eseguite dalla Guardia di Finanza e nel dicembre 2024 sono culminate nel sequestro di oltre 2.800 litri di olio ritenuto non conforme e documentazione contabile riconducibile a forniture attive dal 2018 al 2025. Le analisi avrebbero inoltre confermato che la qualità dell’olio era incompatibile con gli standard richiesti dalle linee guida nutrizionali della ASL di Lecce, che impongono nelle mense scolastiche l’uso esclusivo di olio extravergine certificato.
Se le accuse dovessero essere confermate, potrebbero configurarsi reati di frode nelle pubbliche forniture e ricettazione.
Intanto la società sotto accusa ha avanzato più ricorsi dinnanzi al Tar: diversi, infatti, i sindaci che, alla luce dell’inchiesta, hanno annullato l’aggiudicazione alla srl del servizio di refezione scolastica per il triennio 2025-2028. Il Tribunale amministrativo, ad oggi, ha dato ragione a tutti i Comuni che hanno proceduto in tal senso. Vibranti le proteste dei genitori delle scuole coinvolte, alcuni dei quali hanno scritto al Prefetto di Lecce e al Garante dei diritti dei minori, sottolineando la necessità di tutelare i bambini fino a quando non sarà fatta chiarezza.
La gup deciderà sulla costituzione delle parti civili nella prossima udienza, fissata per l’ 8 maggio.
I COMUNI CHE HANNO CHIESTO DI COSTITUIRSI PARTE CIVILE:
Alezio
Campi
Casarano
Soleto
Taurisano
Galatone
Parabita
Corsano
Collepasso
Racale
Unione dei Comuni delle Serre Salentine (per i Comuni di Aradeo, Collepasso, Seclì e Tuglie)
Alessano
Salve
Presicce Acquarica
Patù
Giuridignano
Vernole
Salve
Leverano
