Sette anni di reclusione per dieci rapine in tre mesi. Si è chiuso così il processo con rito abbreviato per Donato Parrotto, il 55enne di Casarano che tra novembre 2024 e febbraio 2025 ha tenuto sotto scacco numerose attività commerciali del basso Salento. La pm Erika Masetti aveva chiesto per l’imputato 14 anni anni di reclusione, ma la gup Tea Verderosa ha accolto in pieno le richieste del legale del 55enne, l’avvocato Velia Pennetta, fissando la condanna a 7 anni, e riconoscendo attenuanti generiche.
Parrotto, che dopo l’arresto nell’aprile 2025 aveva trascorso circa sette mesi dietro le sbarre, aveva poi ottenuto l’attenuazione della misura cautelare, e nei suoi confronti era stato disposto il trasferimento dal carcere ai domiciliari.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nel mirino del 55enne erano finite tabaccherie, farmacie e supermercati. Il copione era quasi sempre lo stesso. Prima il furto di un’auto o di una moto, poi l’assalto armato ad attività commerciali tra Casarano, Matino, Melissano, Supersano, Taviano e Collepasso. Parrotto, stando a quanto ricostruito dagli investigatori, entrava con il casco o il passamontagna, puntava la pistola e svuotava le casse delle attività commerciali colpite.
In alcuni casi, come all’Altasfera di Melissano e alla Coop di Supersano non ha esitato a sparare colpi in aria per terrorizzare clienti e dipendenti. In un altro episodio, ha persino tentato il “cavallo di ritorno”, chiedendo 600 euro a una vittima per restituirle l’auto che lui stesso aveva rubato per compiere una rapina. Parrotto, infatti, oltre a rapina aggravata, risponde anche dei reati di ricettazione, estorsione, porto abusivo di armi, simulazione di reato e accensioni ed esplosioni pericoloso.
Le indagini dei carabinieri della compagnia di Casarano, che hanno incrociato testimonianze e filmati, hanno messo fine a questa escalation. Una scia di reati che i carabinieri hanno ricostruito pezzo dopo pezzo, fino all’arresto.
