Massima attenzione ed interventi mirati per arginare gli episodi di violenza nei confronti di operatori sanitari e sociosanitari. Nei giorni scorsi presso la direzione della Asl di Lecce si è riunito il gruppo di lavoro aziendale che svolge attività di monitoraggio sul tema. Ed è stata occasione per ribadire l’impegno nelle attività di contrasto attraverso percorsi di prevenzione, formazione del personale e azioni di sensibilizzazione rivolte ai cittadini. Nei Pronto Soccorso è stata potenziata la presenza dell’infermiere di accoglienza e processo, figure con con il compito di migliorare l’accesso dei pazienti alla struttura, gestire l’attesa in sicurezza e fornire informazioni. In alcune sedi di Guardia Medica, invece, è stato attuato il progetto sperimentale di “Accoglienza e Assistenza” con le Associazioni di volontariato della Polizia che si occupano principalmente di dialogare con i pazienti e facilitare il loro accesso nella struttura. Il servizio è attivo dal venerdì alla domenica, dalle ore 20 alle ore 23 nelle sedi di Surbo, Matino, Taurisano, Miggiano, Trepuzzi, Salice Squinzano, Cutrofiano, Salentino, Taviano, Galatone, Veglie e Carmiano –alle quali si aggiungeranno a breve anche Aradeo, Monteroni, Melissano e Leverano. Potenziata anche l’attività di sorveglianza: nei Pronto soccorso è attivo il servizio di vigilanza privata H24, mentre nelle sedi di Guardia medica è disponibile un allarme collegato con le società di vigilanza. Tra le prossime azioni previste, come dice il commissario straordinario della Asl di Lecce Stefano Rossi, l’installazione nei Pronto Soccorso di monitor eliminacode che consentiranno di visualizzare i tempi di attesa per i diversi codici di gravità.
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