Cantieri a rischio per via dell’impennata dei prezzi. A lanciare l’allarme è ANCE Lecce. Acciaio, cemento, rame e bitume, hanno subito dei rincari significativi, fanno sapere i costruttori edili, fortemente preoccupati per le possibili conseguenze nefaste sull’intero comparto edile, figlie delle tensioni geopolitiche e delle incertezze dei mercati internazionali.
A preoccupare le imprese è soprattutto la rapidità con cui si stanno verificando gli aumenti, spesso accompagnati da difficoltà di approvvigionamento e da una forte volatilità dei listini. Una situazione che rende estremamente complessa la programmazione dei lavori e la gestione economica dei contratti già avviati.
“Il rischio concreto – prosegue Greco – è quello di assistere, nelle prossime settimane, a ulteriori rallentamenti o sospensioni dei lavori, con inevitabili ripercussioni sull’occupazione, sulla filiera delle costruzioni e sul sistema economico dei territori”.
Intanto continua a preoccupare l’escalation dei prezzi di carburante che si registrano alle colonnine. Da un distributore all’altro l’oscillazione è minima, come testimoniano queste immagini girate qualche ora fa. Per il diesel si va dai 2,29 euro ai 2,41 al litro.
Un aumento che appare inarrestabile nonostante il costo al barile del petrolio sia calato nelle ultime 48 ore. Gli automobilisti sono allarmati ed esasperati. Ma a dettare legge sono le grandi compagnie petrolifere. “Ogni giorno – spiega il gestore di un distributore di benzina – ci impongono un prezzo al quale dobbiamo attenerci”. Una bolla speculativa che colpisce indiscriminatamente tutte le pompe.
