MANCAVERSA/TORRE SUDA – “Ricordo che su questa spiaggia in quel periodo è spuntato un cumulo di pietre paragonabile ad una tomba, da cui per mesi ha continuato a provenire un cattivo odore“. È ripartendo da questa nuova e recente testimonianza sul caso di Roberta Martucci, scomparsa il 20 agosto del 1999 da Ugento, che la sorella Lorella ha deciso di non lasciare nulla di intentato. In lei la speranza di conoscere la verità e risalire ad eventuali responsabili non si è mai spenta. Per questo nelle scorse ore ha incaricato per suo conto le guardie zoofile della città metropolitana di Bari che, con cani molecolari al seguito, hanno raggiunto la spiaggia oggetto della testimonianza.
Siamo sul tratto di litoranea che collega la marina di Mancaversa a quella di Torre Suda, una zona peraltro ben conosciuta e frequentata da Roberta.
Secondo la potenziale testimone – che ha sostenuto di non aver mai appreso di questa storia fino a qualche mese fa tramite un post social – proprio il 20 agosto del ‘99 in quella zona ci furono una serie di movimenti sospetti. Proprio in spiaggia sarebbe poi spuntato un cumulo di pietre imponente, “simile ad una tomba” avrebbe precisato, “dal quale per mesi continuò a provenire un forte e cattivo odore”.
Una testimonianza che, sebbene tardiva, potrebbe dare impulso a nuove indagini, dopo l’archiviazione del caso disposta nel 2022. Nel registro degli indagati, all’epoca, era iscritto solo il cognato della giovane.
Nell’ottobre scorso la famiglia, tramite i propri legali, ha depositato un’istanza direttamente alla procura di Lecce per chiedere agli inquirenti di approfondire con un sopralluogo le novità emerse. Da allora sono trascorsi cinque mesi e darsi tregua, tra dubbi e speranze, è difficile. La sensazione, ammessa dalla famiglia, è che la giustizia si sia arresa al tempo.
Il sopralluogo in spiaggia, intanto, confluirà nei prossimi giorni in una dettagliata relazione. A quanto si apprende non avrebbe messo un punto fermo alla vicenda ma, allo stesso modo, non avrebbe spento neanche del tutto la speranza. Ulteriori e più approfonditi accertamenti potrebbero rendersi necessari.
