Un territorio complesso che chiede più sicurezza, dove il grande impegno delle forze di polizia si trova a fare spesso i conti con risorse insufficienti. È la fotografia dell’hinterland barese che emerge dall’incontro voluto dal procuratore della Repubblica di Bari, Roberto Rossi, con i rappresentanti di tutte le forze dell’ordine. Un faccia a faccia utile per conoscersi e coordinare le energie in campo, con l’obiettivo di andare nella stessa direzione e rafforzare le azioni condivise.
Il dato positivo è che diminuiscono i reati e aumenta l’attività repressiva, ma restano problemi difficili da sradicare: “Le criticità maggiori le abbiamo nei furti di auto e mezzi agricoli. E siccome i mezzi agricoli ritornano perché c’è una vera e propria estorsione – ha dichiarato Rossi – non abbiamo la collaborazione dei cittadini, e li invito quindi a collaborare, a dircelo che subiscono questa estorsione, così riusciremmo a fare delle misure cautelari, ad arrestare i responsabili, e questo permetterebbe, come è successo per le estorsioni ai commercianti, di far cessare l fenomeno”.
Si è discusso anche della necessità di incrementare la videosorveglianza come deterrente contro tutti i reati, inclusi quelli ambientali dell’abbandono e della combustione di rifiuti, vera piaga del territorio barese. Il procuratore Rossi ha sottolineato: “Occorrerà la collaborazione delle autorità locali, e abbiamo discusso anche di come utilizzare queste telecamere”.
L’incontro, primo di una serie che interesserà altri territori dell’area metropolitana barese, è avvenuto in un luogo simbolo della legalità e dell’impegno sociale, la Fondazione Santi Medici di Bitonto, città che sta subendo una recrudescenza di reati, culminata il 25 febbraio scorso nella rapina a mano armata in una gioielleria del centro.
