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Femminicidio, “No” ai permessi premio: “una firma nel nome di Noemi”

Ci sono date che non sono soltanto giorni sul calendario, ma diventano simboli, memoria, impegno: così nel giorno della Festa della Donna ha preso il via da Scorrano la raccolta firme fisica per la proposta di legge popolare che porta il nome di Noemi Durini. Un nome che per il Salento non è soltanto una storia di cronaca, ma il ricordo di una giovane vita spezzata troppo presto, diventata nel tempo un simbolo di tutte le vittime di femminicidio.

La proposta di legge chiede una cosa chiara: niente permessi premio per chi si è macchiato di femminicidio.  In prima linea, come sempre, c’è mamma Imma. Il suo coraggio è diventato negli anni una luce per tante persone. Una madre che ha trasformato il dolore più grande in una battaglia per tutte le figlie che non possono più parlare. Accanto a lei l’avvocato Valentina Presicce, che con determinazione sostiene questo percorso.

La raccolta firme continuerà nei prossimi giorni e nelle prossime settimane in tutto il Salento, attraversando piazze e paesi. E continuerà anche sulla piattaforma del Ministero, per permettere a chiunque voglia far sentire la propria voce di partecipare a questa battaglia di civiltà. L’obiettivo è raggiungere 50 mila firme.

In questo 8 marzo così carico di significato si alza una voce forte. Una voce fatta di coraggio, di amore e di memoria. Perché il nome di Noemi non resti soltanto un ricordo. Ma diventi un impegno. Un cambiamento. Una promessa per tutte le donne.

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