I finanzieri dei Comandi provinciali di Lecce e Reggio Calabria hanno sequestrato 250 tonnellate di pellet di bassa qualità, confezionato con marchi contraffatti e peraltro scaduto da anni, potenzialmente dannoso per l’ambiente e per la salute. L’indagine, condotta dai militari della Compagnia di Otranto insieme ai colleghi di Gioia Tauro, ha permesso di individuare e bloccare una filiera di rivendita di pellet di origine turca non conforme agli standard qualitativi nazionali.
In questo territorio, più nel dettaglio, l’indagine ha coinvolto un’azienda di rivendita di pellet del sud Salento, alla quale sono state sequestrare poco più di 35 tonnellate di materiale, intercettato dai finanzieri in fase di trasporto, quando i sacchi erano diretti all’attività salentina in questione. A difenderne l’amministratore è l’avvocato Raffaele Colluto.
“Siamo convinti – dice il legale – di riuscire a dimostrare la totale estraneità ai fatti, poiché l’azienda si è limitata ad acquistare il pellet da un fornitore ufficiale, con regolare fattura e documento di trasporto”.
