PORTO CESAREO (LE) – La Guardia Costiera di Gallipoli, in collaborazione con l’Ente gestore dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo, ha fermato un pescatore di frodo intento a raccogliere illegalmente ricci di mare nel cuore dell’area protetta. L’uomo, un 41enne di Leverano già noto alle autorità, agiva con immersioni notturne usando bombole e respiratori, pratica vietata dalla legge.
Monitorato per giorni tramite videosorveglianza, il bracconiere è stato colto in flagrante con circa 800 ricci, prontamente rigettati in mare per tutelare l’ecosistema. L’uomo è stato sanzionato con 2.000 euro e i suoi strumenti di pesca sequestrati.
Dal 5 maggio 2023, ricordiamo, in Puglia vige infatti il divieto triennale di pesca dei ricci di mare, grazie alla legge del consigliere Paolo Pagliaro. Uno stop necessario per consentire il ripopolamento di una specie preziosa nell’equilibrio. A breve è inoltre prevista un’audizione in Regione dove si porteranno i risultati del monitoraggio del fermo pesca per capire se sarà necessario un rinnovo.
