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Blue Economy, il potenziale del Salento e il nodo dei porti

Il mare come leva di sviluppo economico, ma anche come infrastruttura ancora incompleta. Al convegno “Un mare di opportunità: la Blue Economy nel Salento”, che si è tenuto all’interno del salone “Nautigo”, si è discusso delle prospettive della filiera del mare nel sud della Puglia, tra crescita della domanda e necessità di nuove infrastrutture portuali.
Il Salento ha un grande potenziale nel comparto della Blue Economy, però lo sviluppo sia frenato da alcune criticità strutturali.
Tra le priorità indicate, la necessità di realizzare nuovi porti, o anche porti a secco; soluzioni che potrebbero ampliare la capacità di accoglienza delle imbarcazioni e sostenere lo sviluppo della nautica e delle attività collegate alla cantieristica e alla manutenzione.

Una singolare disparità quella che è emersa durante i lavori del convegno, all’interno della stessa Puglia: nei porti del nord della regione, i posti barca disponibili sono più numerosi rispetto alla domanda; mentre nel Salento la situazione è opposta: le richieste sono molte e gli spazi disponibili insufficienti.

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