CronacaPolitica

“Sostegno elettorale in cambio di favori”. Chiesto il processo per Delli Noci e altri 29

C’è la richiesta di rinvio a giudizio nell’inchiesta su una presunta associazione per delinquere che vede coinvolti 27 imputati e 3 società. Il fascicolo riguarda presunti favori elargiti verso alcune aziende su possibili investimenti nel settore turistico-ricettivo, in cambio di sostegno elettorale. A capo della presunta organizzazione, l’imprenditore Alfredo Barone, la sua segretaria Italia Santoro, e ancora, gli imprenditori Marino Congedo, l’ingegnere Maurizio Lafogia, amico e socio di Alessandro Delli Noci, ex assessore regionale, ritenuto il perno principale dell’inchiesta. Nell’ordinanza depositata dal gip Tea Verderosa vengono ricostruiti i presunti meccanismi di una rete di relazioni che, secondo l’accusa, avrebbe operato per favorire progetti imprenditoriali e investimenti attraverso l’accesso a finanziamenti pubblici e procedure amministrative agevolate.

Secondo l’ipotesi accusatoria dei pm Alessandro Prontera e Massimiliano Carducci, tra il 2018 e il 2021 si sarebbe instaurato un rapporto di scambio tra politica e imprenditoria: gli imprenditori avrebbero garantito sostegno elettorale, voti e contributi alla campagna politica dell’allora amministratore; Delli Noci, grazie al suo ruolo istituzionale (prima vicesindaco di Lecce e poi assessore regionale allo Sviluppo economico), avrebbe favorito o agevolato alcune iniziative imprenditoriali attraverso relazioni con uffici pubblici e percorsi amministrativi legati ai finanziamenti regionali

Tra gli episodi investigativi più rilevanti figurano diversi progetti di investimento nel settore immobiliare e turistico, promossi da società riconducibili agli imprenditori coinvolti, come la Luxuryclass Srl, Rivabella Srl e altre società legate al gruppo imprenditoriale di Barone. I progetti avrebbero puntato a ottenere fondi pubblici e agevolazioni regionali. La rete di relazioni avrebbe consentito di orientare decisioni amministrative e procedure di finanziamento. In questo contesto viene citato anche l’ex assessore regionale Alessandro Delli Noci, ritenuto dagli inquirenti un riferimento politico in grado di facilitare interlocuzioni con gli uffici regionali e con gli organismi che gestiscono i fondi pubblici. Un ruolo centrale nell’inchiesta viene attribuito anche all’ingegnere barese Maurizio Laforgia, indicato come consulente e intermediario tra imprenditori e istituzioni.

Il gruppo imprenditoriale guidato da Alfredo Barone avrebbe garantito sostegno politico ed elettorale all’ex assessore regionale, contribuendo a rafforzarne il consenso e la rete di relazioni sul territorio. La tesi accusatoria ipotizza uno scambio di utilità tra sostegno politico-elettorale e appoggio istituzionale alle iniziative imprenditoriali del gruppo.

L’udienza preliminare è fissata per il 10 luglio 2026 davanti al Gup del Tribunale di Lecce. In quella sede il giudice dovrà decidere se accogliere la richiesta della Procura e disporre il processo per gli imputati oppure pronunciare il non luogo a procedere. Nel procedimento risultano inoltre parti offese diverse istituzioni pubbliche, tra cui l’Agenzia delle Entrate, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, la Regione Puglia, Puglia Sviluppo e i Comuni di Lecce e Gallipoli, che potranno eventualmente costituirsi parte civile nel processo.

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