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L’allarme della Corte dei Conti: “La Regione Puglia ha grossissimi problemi con la sanità”

BARI – “E’ evidente che la legislatura regionale ha dei grossissimi problemi soprattutto sul versante sanitario”. E’ netta la procuratrice generale della Corte dei Conti di Bari, Carmela de Gennaro a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. E  lo ha detto anche al governatore Antonio Decaro e all’assessore al Bilancio Sebastiano Leo nell’incontro privato tenuto subito dopo la cerimonia. Il riferimento è ai problemi snocciolati nella relazione della presidente della sezione Controllo Cinzia Barisano e che riguardano il mancato rispetto dei tetti alla spesa farmaceutica e dei dispositivi medici, il diffuso ricorso alle proroghe contrattuali e ai già noti ritardi che la Corte ha registrato nel completamento delle case di comunità finanziate dal PNRR, “dove è stata rilevata la sussistenza di criticità idonee a incidere sul rispetto delle tempistiche previste”. L’utilizzo dei fondi comunitari e nazionali è l’altro grande problema della Puglia. Perché è emerso, quanto registrato in questi giorni sui bandi Pia e Mini Pia dove sono state accolte domande oltre il budget disponibile, è accaduto anche ai fondi Por: lo dice chiaro Barisano nella sua relazione: “emerge un ricorso estensivo all’overbooking” visto che a fronte di 4,45 miliardi di euro disponibili, ne sono stati impegnati 5,8 miliardi. Una Puglia lenta nella crescita economica tant’è, ha detto ancora la Baresano, “nella prima parte del 2025 l’andamento dell’economia pugliese è rimasto debole» per «la domanda interna e l’instabilità geopolitica”. Nel 2025 sono stati aperti dalla Procura generale 1.452 nuovi fascicoli d’indagine, l’importo delle condanne ammonta complessivamente a 6 milioni e 674 mila euro. Tra i fascicoli aperti c’è quello a carico del direttore generale dell’Arif, Francesco Ferraro al quale è stato contestato un danno erariale di 145mila euro per aver conferito un incarico di collaborazione per sua natura occasionale, in maniera continuativa dal 2020 al 2024, “ad personam, senza procedura comparativa, ad un soggetto privo di laurea, di iscrizione ad albi professionali e di comprovata specializzazione”. Citati anche i 4 milioni di euro erogati a valore sui fondi Por Puglia ad una società in provincia di Lecce, per fatture relative a “operazioni inesistenti”.

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