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Sarajevo trent’anni dopo: il libro che dà voce ai bambini dell’assedio

L’orrore della pulizia etnica raccontato attraverso gli occhi di chi, negli anni Novanta, quella guerra la subiva tra i banchi di scuola. A Lecce, nella sala conferenze del Rettorato dell’Università del Salento, la presentazione del volume “Sarajevo, dalla guerra alla pace. Trent’anni dopo”. All’incontro, presieduto da Francesco Somaini, hanno partecipato i docenti Monica Genesin, Daniele De Luca e Ubaldo Villani Lubelli. Un confronto aperto dal saluto del rettore Maria Antonietta Aiello.

L’opera di Franco Giuliano, oltre 300 pagine in doppia lingua, ripercorre i reportage realizzati per la Gazzetta del Mezzogiorno a partire dal 1995. Al centro del racconto ci sono le lettere dei bambini di una scuola multietnica di Sarajevo, missive a cui i coetanei pugliesi risposero con una mobilitazione che portò all’invio di sette tir di regali distribuiti nelle diverse enclave della città. All’interno del volume, attraverso dei qr code si possono vedere e ascoltare (sottotitolate in doppia lingua) le interviste video a cinque ex bambine bosniache rintracciate dopo trent’anni.

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