LECCE – La mossa di aggiungere un elemento difensivo centrale ha deluso le aspettative della vigilia e di una settimana di prove. Di Francesco, visto il risultato maturato a Como dopo appena una frazione di gioco, l’aveva accantonata durante l’intervallo. Fuori Ndaba e dentro Pierotti. E ritorno all’assetto più collaudato con Veiga e Gallo allineati ai centrali difensivi.
Il ritorno all’assetto più conosciuto non ha tuttavia prodotto gli effetti desiderati. Questa squadra continua ad avere il problema del gol. Difendersi bene non basta. Farlo male, come a Como, ha avuto le sue scontate conseguenze.
Il vantaggio maturato a Como è durato poco. Il pari della squadra comasca ha riportato il risultato in equilibrio e ha alzato ancora di più il livello, già superiore, della formazione di Fabregas, che ha stracciato il Lecce sul piano del possesso. Al Lecce di Como è mancato un po’ tutto, oltre agli ingredienti necessari.
Il Lecce di Di Francesco si trascinerà fino al termine della stagione difetti che non si è riusciti a correggere nel corso di due sessioni di mercato. Il gol era u problema pure nella passata stagione, come due anni fa. Come tre stagioni addietro.
Dura la vita per le piccole squadre. Per il Lecce ancora di più. Ma ora non è tempo di processi, ma di processare quanto accaduto a Como. E significa comprendere e migliorare.
Perché il Lecce è ancora in corsa per il suo obiettivo. Ora si pensi alla Cremonese e non a fare tabelle. Il calendario non aiuta a essere ottimisti. Ora bisogna credere nelle proprie forze e risorse. Dopo Inter e Como al Via del Mare arriverà una squadra pari grado che nel girone di andata aveva allungato di parecchio sulla zona retrocessione, mentre da un po’ ha alzato il piede dall’acceleratore. Anche per la squadra di Nicola la sfida del Via del Mare rappresenta l’opportunità
per tornare a fare punti pesanti. La squadra grigiorossa nelle ultime tredici partite ha raccolto solo due pareggi. La sfida di Lecce è da brividi. Nessuna delle due squadre può permettersi passi falsi.
Calendario alla mano, sul proprio cammino il Lecce incontrerà squadre come Napoli, Roma, Atalanta, Bologna e Juventus. Qualche punto da queste partite, sulla carta proibitive, la squadra di Di Francesco, deve strapparlo. Il resto del bottino, per arrivare alla salvezza, lo deve arraffare in partite come quella di domenica prossima.
Il Lecce dopo due sconfitte di fila vuole tornare a fare punti. La prossima avversaria è una diretta concorrente per la salvezza. La squadra leccese deve annullare il vantaggio della Cremonese nello scontro diretto. Nel pomeriggio ripresa della preparazione
