LECCE – “Da oggi siete soldati dell’Arma di Cavalleria”. Da allievi a cavalieri. Un passaggio importante scandito dalle parole del Comandante della Scuola di Cavalleria di Lecce, il generale di Brigata, Matteo Rizzitelli. Un momento significativo e suggestivo suggellato con la consegna del basco nero a sei nuovi cavalieri in rappresentanza degli oltre 150 volontari in ferma iniziale che si sono ritrovati sull’ovale di piazza S. Oronzo. Si chiude così l’iter formativo del 2° Blocco dei Volontari in Ferma Iniziale, formati e specializzati alla Scuola di Cavalleria di Lecce, tra le più importanti d’Italia. “La vostra non è una vita semplice. Siete al servizio degli altri e del vostro Paese per condividerne i valori. Sono tempi difficili questi, perciò dovete prepararvi bene: la deterrenza è la nostra arma migliore per raggiungere la pace. Siate d’ispirazione per gli altri giovani. Il basco è un distintivo d’onore, portatelo con orgoglio, dignità e responsabilità”: parole scolpite nel cuore quelle pronunciate dal Sottocapo di Stato, il Generale di Corpo d’Armata, Salvatore Cuoci, numero 2 dell’Esercito italiano, a Lecce in compagnia del Comandante della formazione e specializzazione della Scuola di Cavalleria, il Generale di Corpo d’Armata Antonello Vespaziani. I nuovi cavalieri saranno ora assegnati ai vari reparti operativi della Cavalleria.
Ad aprire la cerimonia è stata la Banda Meccanizzata Pinerolo. Subito dopo è stata la volta degli onori al generale Cuoci che ha anticipato l’ingresso dello Stendardo dell’Arma e i saluti delle autorità. Gli abbracci, i sorrisi mescolati alle lacrime di familiari e amici dei baschi neri hanno fatto calare il sipario su una manifestazione che trae linfa dal passato ma con uno sguardo rivolto al futuro.
