Un altro infortunio mortale all’interno dello stabilimento siderurgico di Taranto. A perdere la vita un operaio di 36 anni di Talsano, Loris Costantino, dipendente della ditta Gea power, una impresa appaltatrice, precipitato da un piano di calpestio nell’area dell’agglomerato da un’ altezza di circa 12 metri. Secondo quanto riferito da fonti sanitarie e sindacali, avrebbe ceduto una griglia di ferro e l’uomo sarebbe caduto da quell’altezza. Dopo l’impatto era ancora cosciente ed è stato trasportato all’infermeria interna dello stabilimento. Successivamente è stato trasferito all’ospedale SS. Annunziata, dove però le sue condizioni sono apparse fin da subito estremamente critiche. Il quadro clinico si è aggravato rapidamente fino al decesso. Si tratta del secondo incidente mortale con dinamica analoga registrato dall’inizio dell’anno nel sito industriale tarantino. Il 12 gennaio scorso un altro lavoratore perse la vita in seguito al cedimento di un piano di calpestio nel convertitore 3 dell’acciaieria 2. In quell’occasione morì Claudio Salamida, dipendente ex Ilva. Sul posto sono già intervenuti gli ispettori dello Spesal. Intanto Acciaierie d’Italia in Amministrazione Straordinaria con una nota ufficiale esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa di un lavoratore appartenente a un’impresa appaltatrice, impegnato in attività di pulizia all’interno dello stabilimento siderurgico di Taranto. ADI in AS comunica che sono state immediatamente avviate tutte le verifiche necessarie per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e ribadisce la piena collaborazione con le autorità competenti, al fine di mettere a disposizione ogni elemento utile all’accertamento dei fatti.
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