LECCE – In riva al Lago il Como affonda sotto i colpi della squadra di Fabregas. Al Como è bastato il primo tempo per avere ragione di un Lecce distratto in difesa ed evanescente in avanti. “Se analizziamo le reti sono degli episodi particolari – ha detto il tecnico Di Francesco nel dopo partita -. Sul primo gol, dove secondo me siamo scappati male, specialmente a destra con Siebert sulla prima imbucata. E poi dovevamo essere più bravi. Se guardo il primo gol, Douvikas solo poteva ricevere quella palla, dovevamo rimanere un pochino più attaccati, vicini. Sul gol del pareggio, sono stati bravi loro, un po’ ingenui noi. Peccato per il secondo gol perché è scivolato Coulibaly su una palla recuperata in mezzo al campo, ci siamo trovati scoperti e non abbiamo fatto quella corsa tutti quanti insieme. Ndaba è rimasto appena un pochino dietro e, invece, si era predisposto per andare a coprire la profondità e in quel caso non bisogna fermarsi, bisogna continuare a coprire quello spazio su una palla persa dove loro sono bravissimi ad andare immediatamente in verticale. Infine il terzo gol, per me, è una grande ingenuità nostra. Mi sono molto arrabbiato perché avevo avvisato i miei ragazzi, avevo detto loro di stare attenti su quelle situazioni di palla inattiva. Troppi uomini in barriera e un 5 contro 3 dentro l’area è assurdo: questa è la cosa che ci ha fatto prendere il gol, mi ha fatto veramente un po’ incavolare. Dobbiamo essere un pochino più attenti, però la responsabilità è mia, giustamente, è un peccato perché avevamo impattato molto bene sulla gara”.
Il Lecce ha subito ancora un gol su palla inattiva e appena una settimana prima l’Inter era andata a nozze due volte. “Il Como è una squadra forte, però non è che abbiamo concesso tantissimo dal punto di vista delle opportunità – aggiunge – in determinati momenti della gara bisogna stare dentro la partita e noi con troppa facilità abbiamo preso un uno-due che poi non ci ha permesso, anche per le grandi difficoltà del secondo tempo, di andarla a riprendere: Il Como ha grande palleggio, ti abbassa, poi ti ripartono, insomma è una squadra fastidiosa da affrontare ma dovevamo essere più capaci di rimanere in partita”.
Adesso lo scontro diretto contro la Cremonese, domenica prossima al Via del Mare. “Per noi è importantissima, perché è uno scontro diretto, una diretta concorrente, ma non possiamo permetterci certe disattenzioni specialmente con squadre poi che hanno bene o male il nostro potenziale”.
