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Lecce, Di Francesco: “A Como ci vuole una prova straordinaria”

LECCE – Il Lecce dopo l’allenamento di rifinitura al Via del Mare, a porte chiuse, è partito per Como dove giocherà sabato pomeriggio.

L’allenatore giallorosso Di Francesco ha portato pure Gaandelman. Sull’impiego del centrocampista deciderà poche ore prima della partita. Il calciatore israeliano si è allenato regolarmente con la squadra durante la rifinitura e quindi ci sono buone probabilità di vederlo in campo dal primo minuto.

Buone notizie anche per l’attaccante Stulic. “L’ultimo mese per lui è stato un travaglio – ha detto Di Francesco -, nell’ultima settimana ha potuto lavorare bene”.

Squadra fatta o quasi. La difesa sarà quella ritoccata dopo quattro minuti contro l’Inter, causa l’infortunio di Gaspar. Al suo posto giocherà Siebert, al fianco ci sarà Tiago Gabriel sulla cui testa pende la diffida scattata dopo il quarto cartellino giallo. “Non mi preoccupa e non penso mai che posso perdere un calciatore per la partita successiva – continua -. Non penso mai che la partita più importante sia quella dopo. Per me, la partita più importante è quella che giochiamo a Como. E poi sta crescendo come condizione pure Gaby Jean, sta tornando in ottima forma”.

A Como ci vorrà una prova straordinaria del Lecce contro una squadra, che è tra le più in forma del momento. “Concentrazione, determinazione, equilibrio, incisività sono fondamentali e devono far parte di questa squadra da qui alla fine del campionato – sostiene -. E’ ovvio che ci sono dei momenti della  gara che vanno letti meglio e in determinate situazioni alzare l’attenzione. Ma dirlo, come dico sempre io, non basta. Durante questa settimana abbiamo cercato un po’ di andare a toccare quelle cose che dobbiamo migliorare, quelle disattenzioni che magari abbiamo avuto nel finale di gara contro l’Inter, che è quello che un po’ ci ha contraddistinto un po’ per tutto il campionato, quelle disattenzioni nel finale di gara che non ci hanno permesso tante volte di ottenere un risultato positivo. Ci dicono che contro le grandi squadre ci dobbiamo prendere qualche rischio in più: la squadra rischia quando deve rischiare. Per fare qualcosa di importante contro una squadra ben allenata, con un’ottima rosa, con dei giovani e dei giocatori molto bravi”. L’allenatore giallorosso entra pure nello specifico. “Il portiere credo sia il giocatore che faccia un po’ la differenza nella loro costruzione dal basso che a volte diventa un attacco diretto, ed è un portiere un po’ diverso da tutti quanti gli altri – spiega -; tra i centrocampisti cito Da Cunha, un giocatore straordinario, che è quello che fa un po’ la differenza nelle due fasi per questa squadra. Ha tanti giocatori interessanti, è difficile proprio trovarne solo uno, però fanno della loro qualità, la loro capacità, anche camaleontica, di vestire abiti differenti, grazie secondo me alle loro qualità, ma anche al lavoro di Fabregas”. La stella della squadra lariana è Nico Paz, in gol all’andata, con l’aiuto di una deviazione. “Un giocatore che ci ha fatto gol all’andata – aggiunge -, è un giocatore che, sottolineavo ai ragazzi, appena vede la porta calcia, da qualsiasi distanza, è sempre pericoloso. È un talento, ma se arrivano tanti palloni nella trequarti è grazie ai giocatori in mezzo al campo, che sono bravissimi a creare quelle situazioni di gioco, a tenere sempre la palla a terra, a dare qualità nel primo passaggio, per quello io credo che loro sono costruiti proprio bene come squadra”.

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