Prosegue senza sosta l’azione della Guardia Costiera di Otranto e di San Foca di Melendugno contro la pesca di frodo. Nei giorni scorsi, a Roca Vecchia, gli uomini della Capitaneria hanno sequestrato oltre 1.300 ricci di mare pescati illegalmente da un pescatore sportivo e hanno comminato una sanzione fino a 6.000 euro.
Dal 5 maggio 2023, ricordiamo, in Puglia vige infatti il divieto triennale di pesca dei ricci di mare, grazie alla legge del consigliere Paolo Pagliaro. Uno stop necessario per consentire il ripopolamento di una specie preziosa nell’equilibrio. A breve è inoltre prevista un’audizione in Regione dove si porteranno i risultati del monitoraggio del fermo pesca per capire se sarà necessario un rinnovo.
E ancora, controlli presso il porto di Otranto, dove, durante le ore notturne, alcuni pescatori hanno violato il limite di 5 kg giornalieri di pesce serra utilizzando attrezzi vietati. Sono state elevate due sanzioni per un totale di 5.000 euro, con sequestro di 22,3 kg di pescato, poi donato a un’associazione caritatevole.
Parallelamente, la Guardia Costiera di San Foca ha controllato la filiera commerciale, sequestrando 86,674 kg di prodotti ittici vari e sanzionando tre pescherie per violazioni su etichettatura e tracciabilità, con multe complessive superiori a 6.000 euro. L’azione coordinata mira a proteggere le risorse marine, garantire il rispetto della normativa e tutelare consumatori e ambiente.
