BARI – Il progetto complessivo è costato 4 milioni di euro e non sarà pronto prima di un anno. Quanto meno per la sperimentazione che partirà prima a Bari e poi nelle altre province. Parliamo del cup unico, il centro unico di prenotazione per i cittadini, che è stato oggetto di approfondimento durante le audizioni in commissione sanità del Consiglio regionale. Risolverà le liste di attesa? “No – ha spiegato la responsabile unica del procedimento Titti Ladalardo – ma come registrato nelle regioni dove è già partito, aiuterà a ridurle del 15-20% circa”. Per l’assessore alla Salute, Donato Pentassuglia l’obiettivo è “una gestione puntuale, diretta e veloce” delle chiamate. Cosa che sarebbe già un passo avanti visto che ad oggi, come testimoniato da molti cittadini, le attese per ricevere una risposta dall’operatore possono protrarsi anche per oltre un’ora. A giorni sarà operativo un cruscotto di monitoraggio delle prenotazioni: servirà per monitorare le tempistiche e le modalità delle prenotazioni. Tutti indicatori che saranno poi forniti alla società che sta sta mettendo a punto il software del Cup unico per adattarlo alle esigenze reali. Contestualmente sono in corso verifiche sull’appropriatezza prescrittiva che fanno scattare degli alert quando su uno stesso paziente, lo stesso medico chiede la stessa prenotazione ma con codici di urgenza differenti. Infine si cercherà di capire come far interagire meglio il numero unico di intervento 112 e il 118. Occorre che a partire verso il luogo d’intervento sia l’ambulanza più vicina, così da prestare soccorso immediato e poter rientrare in sede in tempi più rapidi. Meccanismo che, al momento, non è scontato.
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