Politica

Case di comunità, Pagliaro: fermi 2 su 3, a rischio fondi PNRR

“Lavori fermi in due dei tre cantieri visitati oggi: è scoraggiante, il bilancio del nostro primo sopralluogo nei siti dove sono previste le case di comunità”. È quanto denuncia il capogruppo di Fratelli d’Italia nel consiglio regionale Paolo Pagliaro, che ha cominciatoil suo tour ispettivo dalla provincia di Lecce, ma – promette “andremo in tutte le altre della regione”.

“Nell’Asl Lecce ne sono state programmate 24 in tutto, delle 120 finanziate in Puglia con 177 milioni di euro del Pnrr. – prosegue Pagliaro – Oggi siamo stati a Surbo, Cavallino e Monteroni, e soltanto in quest’ultimo cantiere abbiamo trovato operai al lavoro. Questo rafforza i nostri timori che non si riescano a rispettare i tempi della procedura di finanziamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che impongono la chiusura dei cantieri entro fine marzo, il collaudo entro il 30 giugno e la rendicontazione alla Comunità europea entro il 31 agosto. Siamo agli sgoccioli, ma si può ancora centrare l’obiettivo accelerando i cantieri”.

“Perciò sollecitiamo la Asl e i decisori politici a fare in fetta, per non rischiare di perdere questo treno fondamentale per rimettere in piedi i servizi sanitari di base, ridotti all’osso con lo smantellamento dell’assistenza di prossimità. – continua il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione – In questo quadro, avranno un ruolo essenziale anche gli ospedali di comunità da attivare nei presidi territoriali di assistenza. In provincia di Lecce ne sono previsti sei: a Campi Salentina, Gagliano del Capo, Nardò, Poggiardo, San Cesario e Maglie. Anche questi finanziati con fondi Pnrr e con le stesse scadenze, e andremo a verificare a che punto sono. Così come faranno i nostri colleghi di Fratelli d’Italia nelle loro province di appartenenza, per avere un quadro completo della situazione dei cantieri in tutta la regione”.

“Case e ospedali di comunità sono necessari per assicurare ai cittadini il presidio di salute sempre più carente sul territorio, quella presa in carico fondamentale dei bisogni primari che manca e che costringe a rivolgersi ai pronto soccorso, intasandoli. – conclude Pagliaro – Il tempo stringe, e bisogna correre: questo è il nostro appello al presidente Decaro e ai direttori delle Asl pugliesi”.

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