BRINDISI – Si è costituito uno dei due indagati irreperibili nell’inchiesta del Noe e della Dda di Lecce su un presunto traffico illecito di rifiuti tra Brindisi e l’Est Europa. L’uomo, un imprenditore 44enne, è sbarcato nel porto del capoluogo adriatico, dove ad attenderlo c’erano i carabinieri del Nucleo operativo ecologico.
L’indagine, coordinata dalla pm Carmen Ruggiero, aveva portato il gip Francesco Valente a disporre la custodia cautelare in carcere per sei persone e i domiciliari per altre due. Il 44enne, inizialmente irreperibile, è assistito dalla sua legale, rimasta in contatto con il Noe nei giorni scorsi. Uno degli indagati destinatari della stessa misura risulta tuttora non rintracciato. Sequestrate due società, diversi automezzi e beni per un valore complessivo di 278 mila euro.
Al centro dell’inchiesta vi sarebbe un traffico illecito di rifiuti gestito attraverso un’azienda locale, che avrebbe esportato materiali non conformi verso Grecia e Bulgaria, dichiarandoli come plastiche e gomma. Il trattamento corretto, secondo gli inquirenti, avrebbe comportato costi maggiori. Il 44enne è accusato di associazione per delinquere e di un ulteriore reato legato al traffico di rifiuti: avrebbe favorito la stipula di contratti con trasportatori e gestori di impianti.
Intanto, nella giornata di ieri, sono arrivate le dimissioni della vice sindaca, Giuliana tedesco, indagata per falso in un episodio legato alla sua attività professionale di commercialista.
