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Fofana a Piazza Giallorossa: “Dare il massimo nelle ultime 12 gare”

LECCE – Sadik Fofana, centrocampista del Lecce e della nazionale togolese, ospite di TeleRama della trasmissione Piazza Giallorossa ha parlato dell’ultima sconfitta di sabato del “Via del Mare” con l’Inter, ma prima il classe 2003 arrivato nel Salento con il calciomercato di riparazione, che ha già collezionato una presenza con la maglia del Lecce, dichiara di essere soddisfatto di aver scelto il Lecce e il Salento per questa sua nuova avventura: “Per me è un grande piacere essere qui a Lecce, con la città e i compagni. Ho solo note positive in questa prima parte di mia esperienza. Il mio esordio? Tutti vogliono giocare sempre –spiega il giocatore giallorosso con cittadinanza tedesca- e io ho avuto il piacere di subentrare in un momento bello della partita con il Cagliari. Dalla panchina eravamo tutti carichi e anche io sapevo di poter dare il meglio di me”.

LA CAPOLISTA – L’ultima sconfitta con l’Inter è arrivato in una gara che sulla carta era difficile da fare bene: “Dobbiamo essere onesti, mancano 12 partite, quindi anche contro una squadra come l’Inter si potevano prendere dei punti. Abbiamo comunque fatto una discreta partita, anche perché loro hanno segnato da due calci piazzati. Nel calcio la fortuna può andare e venire, e se abbiamo concesso solo gol su corner questo la dice lunga sulle nostre possibilità, ma dobbiamo creare di più”. 

CRESCERE SEMPRE – Secondo Fofana bisogna migliorare sotto più di un aspetto: “Non concedere gol e segnare gol, è cosi che si vincono le partite. Il mio lo scatto più veloce? Non lo sapevo di essere finito in questa classifica, ma so correre anche più di 29 km orari (sorride, ndr)”.

LA FASE DIFENSIVA – La difesa giallorossa ha la fortuna di poter contare su degli affidabili difensori centrali: “E’ importante perché i due difensori centrali, insieme ai due centrocampisti, si occupano del campo in cui vengono create le azioni più pericolose. Siebert? Lo conosco molto bene sia dentro che fuori dal campo. A gennaio l’ho chiamato ed ho chiesto un consiglio prima di dire di sì al Lecce”.

IL RUOLO –  Per concludere parla, poi,  delle sue caratteristiche: “Sono forte fisicamente, ma credo di essere bravo anche palla al piede. Credo di poter dare alla squadra un buon aiuto in entrambe le fasi, difensivamente ma anche attaccando”.

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