Vertice a Palazzo dei Celestini, domani, per affrontare la delicata questione dell’erosione costiera. Il presidente della Provincia Fabio Tarantino, infatti, ha convocato i primi cittadini dei comuni le cui coste rischiano lo sgretolamento, il Commissario regionale per il contrasto del dissesto idrogeologico, i rappresentanti dei Parchi naturali regionali, le organizzazioni sindacali, proprietari e gestori degli stabilimenti. E poi ci saranno anche l’Università del Salento e il Centro Europeo Mediterraneo sui cambiamenti climatici. Dei 26 milioni di euro stanziati dalla Regione per arginare l’erosione delle coste alte, cinque dovrebbero essere destinati alla provincia di Lecce. Il vertice servirà a fare il punto su quanto sta accadendo lungo la costa rocciosa del litorale salentino, soprattutto dopo il crollo dell’Arco degli Innamorati a Torre Sant’Andrea nel giorno di San Valentino.
Una volta raccolte le istanze e le proposte operative dei singoli comuni, già stato fissato un altro step: venerdì alle 15 vertice presso la Presidenza della Regione.
Intanto nasce un progetto per ricostruire proprio l’Arco degli Innamorati. L’idea è dell’architetto salentino, Cosimo Montinaro, che ha inoltrato la proposta al sindaco del Comune di Melendugno Maurizio Cisternino, al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e anche al presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni
Nella missiva vengono illustrate le modalità della ricostruzione, nonché i materiali da usare, acciaio, carbonio e vetro stratificato, specificando come l’intento non sia quello di fare una copia di ciò che era, ma realizzare una ricostruzione “interpretativa” che valorizzi la memoria del sito. La proposta, cioè, intende offrire una soluzione rispettosa, capace di valorizzare il contesto del crollo senza ricorrere a ricostruzioni artificiali o imitazioni della forma originaria.
