LECCE – E’ stata una partita nella partita, la sua. Certamente tanti ma non tanto inaspettati sono stati i fischi per Alessandro Bastoni al Via del Mare. Sin dal fischio iniziale ogni tocco di palla, ogni passaggio, ogni fallo laterale battuto, è stato una pioggia di fischi. Al difensore nerazzurro non è stato perdonato l’atteggiamento anti sportivo in occasione della gara dell’Inter con la Juventus. Esultare in quel modo per una simulazione plateale costata un rosso all’avversario è sembrato troppo anche per chi tifoso della Juve non è. Un affronto all’etica del calcio e verso i valori che lo dovrebbero caratterizzarlo. Accoglienza così calda che i fischi hanno colto di sorpresa anche la panchina nerazzurra. Kolarov quasi incredulo si è alzato dalla panchina per chiedere clemenza versoi la tribuna. Chivu ha esortato il giocatore a restare in partita limitandosi ad un sorriso quasi ironico. Al momento del cambio poi, fischi a cielo aperto dagli spalti per Bastoni accolto invece in una sorta di standing ovation dai compagni della panchina. Il mea culpa arrivato con qualche giorno di ritardo, non è bastato evidentemente. Lecce è stato un primo impatto a ciò che è successo ma il conto per quello che è accaduto in Inter -Juventus sembra essere ancora aperto per il difensore nerazzurro.
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Mario Vecchio
Mario Vecchio, giornalista e conduttore tg.
Iscritto all'albo dei giornalisti di Puglia dal 2007
