LECCE – Sono le bagarre legate al settore scolastico a rischiare di intasare le aule della giustizia amministrativa. Un dato, per certi versi inaspettato, che si evidenzia in questi numeri: sono ben 220 i ricorsi legati alla pubblica istruzione avvanzati al Tar di Lecce nel 2025.
Dietro a questo aspetto, che emerge dalla relazione stilata dal Presidente Antonio Pasca in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, c’è in larga parte la Carta del docente, il bonus da 500 euro riconosciuto agli insegnanti per la formazione e esteso dai tribunali del lavoro anche ai docenti non di ruolo. Il Ministero però non ha adempiuto, gli insegnanti hanno fatto ricorso e il Tribunale Amministrativo leccese (che copre tutte e tre le province salentine) ha dovuto fare i conti con un boom di procedimenti incardinati sulla questione. Ben 165 ricorsi in più rispetto all’anno precedente, sempre in riferimento al settore Scuola.
Il dato fa il paio con quanto registrato dai Tar di tutta Italia. “Il Ministero ha finalmente adottato dei rimedi e sembrerebbe che siamo verso la risoluzione del contenzioso” ha detto, a tal proposito, il presidente del Tar Puglia Leonardo Spagnoletti.
Certo è, intanto, che le aule di tribunale – civile o penale che sia – si ritrovano ormai sempre più spesso alle prese con questioni inerenti il comparto scolastico. Un settore tanto cruciale quanto delicato, le cui questioni – lo dicono i numeri – è chiamato a risolverle un giudice.
