LECCE – Il governatore Antonio Decaro lo aveva preannunciato: “le emergenze le valuteremo di concerto con i singoli territori colpiti da erosione costiera. Non vogliamo aprire un bando, ma procedere con una strategia pensata in sinergia con le province pugliesi” aveva detto. A pochi giorni dallo stanziamento regionale di 26 milioni di euro per intervenire sulla costa alta, una prima ipotesi di spartizione dei fondi già c’è. Alla provincia di Lecce, al margine di una prima analisi, dovrebbero essere destinati cinque milioni di euro.
La cifra esatta e la destinazione per ogni singolo comune rivierasco saranno definite dopo l’incontro di martedì a Palazzo dei Celestini. Intorno allo stesso tavolo, convocati dal presidente della Provincia Fabio Tarantino, ci saranno i primi cittadini dei comuni le cui coste rischiano il completo sgretolamento, il Commissario regionale per il contrasto del dissesto idrogeologico, i rappresentanti dei Parchi naturali regionali, le organizzazioni sindacali, proprietari e gestori degli stabilimenti e poi l’Università del Salento e il Centro Europeo Mediterraneo sui cambiamenti climatici. A questi ultimi due enti il compito di lavorare al secondo step: subito dopo un primo stanziamento emergenziale, ce ne saranno di fatto degli altri finalizzati alla prevenzione a lungo raggio del fenomeno. Per questo gli studi condotti su maree e cambiamenti climatici risulteranno cruciali per lavorare su interventi precisi e mirati.
Una volta raccolte le istanze e le proposte operative dei singoli comuni, la Privincia – ente addetto al coordinamento delle iniziative del territorio – venerdì pomeriggio alle 15 sarà accolta nella Presidenza della Regione. Qui dove riferirà quanto emerso dal tavolo con tutti i soggetti chiamati in causa, per poi procedere alla calendarizzazione degli interventi urgente, anche alla luce dell’imminente stagione estiva.
