Botrugno si conferma cuore pulsante della rete delle “Città Oronziane”. Anche quest’anno, l’amministrazione guidata dal sindaco Silvano Macculi ha riunito le municipalità legate dal culto del primo Vescovo di Lecce. Una rete di territori – da Turi a Diso, passando per Ostuni e Lecce – che condivide la devozione per il Santo con l’ambizione di trasformarla in un volano di sviluppo turistico e culturale.
Nelle sale di Palazzo Marchesale, il coordinamento si è ufficialmente allargato con l’adesione dei comuni di Ortelle e Campi Salentina. Al centro del confronto con il professor Renato Di Gregorio, i passi avanti per il “Cammino delle Città Oronziane”. Un percorso già avviato da tempo che oggi punta a traguardi concreti, come l’accreditamento istituzionale e il coinvolgimento diretto di scuole e imprese.
Momento centrale dell’incontro la consegna delle “Chiavi Oronziane” a Monsignor Michele Seccia, segno di un legame profondo tra il culto di Sant’Oronzo e l’Arcivescovo Emerito di Lecce.
Tra gli appuntamenti religiosi in programma, la celebrazione presieduta dall’Arcivescovo di Otranto, Monsignor Francesco Neri, e la tradizionale processione per le vie del paese. Riti che uniscono il territorio, mentre la rete delle città oronziane guarda già oltre i confini regionali per imporsi come itinerario culturale di respiro europeo.
