Come annunciato, il gruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale ha presentato richiesta di audizione sul progetto dell’impianto eolico denominato “Lecce”, composto da 11 aerogeneratori da 6,6 MW ciascuno, per una potenza complessiva di 72,6 MW, oltre alle opere di connessione alla rete elettrica nazionale .
Il progetto, attualmente in fase di Valutazione di Impatto Ambientale presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, si inserisce nel procedimento di Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR). Ed è proprio su questo passaggio che si concentra, da tempo, la posizione del consigliere regionale Paolo Pagliaro: l’autorizzazione unica è di competenza della Regione Puglia, chiamata a racchiudere e coordinare tutti i pareri necessari.
Secondo Pagliaro, il nodo non è soltanto il singolo impianto, ma l’assenza di una pianificazione chiara. Nell’aggiornamento del Piano Energetico Ambientale Regionale, infatti, non risultano ancora individuate le aree idonee e non idonee per nuovi impianti FER, rinviando la definizione a una specifica legge regionale. Una scelta che, secondo Pagliaro, espone il territorio a una proliferazione priva di criteri certi.
Questa cartina sottolinea come il Salento appare costellato da richieste, progetti autorizzati e impianti già realizzati. Un mosaico di segni e colori che restituisce l’immagine di una pressione crescente sul territorio, tra aree agricole, zone di pregio ambientale e fasce sottoposte a vincoli paesaggistici.
Da qui la linea politica ribadita dal gruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale: solo dando piena attuazione alla legge sui siti idonei si potrà arrivare a una gestione ordinata e sostenibile della transizione energetica. In assenza di paletti definiti, il rischio è quello di decisioni frammentate e conflittualità continue con le comunità locali.
L’audizione richiesta punta proprio a fare chiarezza sull’iter e sulle scelte strategiche della Regione.
