San Severo e Finocchito al centro della strategia pugliese contro la crisi idrica. Il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha effettuato un sopralluogo negli impianti del Foggiano, accompagnato dagli assessori Raffaele Piemontese e Francesco Paolicelli. Un doppio passaggio simbolico e operativo che segna, nelle parole del governatore, una fase di progressivo superamento dell’emergenza. A San Severo, Decaro ha visitato il nuovo impianto di riuso delle acque reflue, entrato in funzione quattro mesi fa. Una struttura considerata tra le più avanzate della regione, capace di affinare circa quattro milioni di metri cubi d’acqua destinati all’irrigazione. Risorsa preziosa per oltre 4.000 aziende agricole dell’Alto Tavoliere, su un’area di 7.000 ettari.
L’obiettivo è rafforzare la resilienza della Puglia ai cambiamenti climatici. Entro il 2027 saranno attivi 42 impianti di affinamento, capaci di sviluppare 68 milioni di metri cubi d’acqua per usi irrigui. Oggi ne risultano operativi nove. Tappa successiva a Finocchito, dove confluisce l’acqua della diga di Occhito. Qui è stata completata una nuova vasca di accumulo da 70.000 metri cubi, che si aggiunge a quella esistente. L’infrastruttura servirà sia l’agricoltura sia l’impianto di potabilizzazione dell’Acquedotto Pugliese. Proprio in questo sistema confluiranno in futuro anche le acque provenienti dal Liscione, grazie al collegamento con il Molise, che garantirà ulteriori 60 milioni di metri cubi annui.
