Non chiamatelo solo “settore extralberghiero”. Perché dietro ogni masseria, ogni dimora storica o b&b del Salento, c’è prima di tutto un progetto di vita. È partita da Lecce, dalle Officine Cantelmo, la sfida di Aperitour 2026. Dodici tappe in tutta Italia per raccontare che l’accoglienza, oggi, è una questione di relazioni, non solo di posti letto. Dopo anni a Rimini, il Vivere di Turismo Festival si fa itinerante, scegliendo la Puglia come “attivatore” di un modello che mette le persone davanti al business.
Una community che non ha paura di mescolare la formazione tecnica con l’ironia. A rompere gli schemi del classico convegno, ci hanno pensato Peppe e Ciccio, il duo comico di “The Host in Power”, portando sul palco le contraddizioni e le meraviglie di chi accoglie per mestiere. Ma oltre il sorriso c’è un mercato che corre veloce e che chiede professionalità: dal Salento alla Sicilia, passando per le grandi città d’arte, il modo di viaggiare degli italiani sta cambiando pelle, diventando più consapevole e meno omologato.
Misurare l’impatto, per non consumare l’identità dei luoghi: è questa la bussola del tour che è partito da Lecce per poi risalire tutta la penisola. Un lungo viaggio che si concluderà a novembre con il grande Festival di Rimini, con un’unica certezza: se chi accoglie sta bene e si sente parte di una rete, a guadagnarci è l’intero sistema Paese.
