TORRE CHIANCA – Continuano senza un attimo di sosta a Torre Chianca, marina di Lecce, le operazioni per cercare di liberare la foce dell’Idume rimasta ostruita a causa del maltempo con raffiche di vento e una violenta mareggiata che ha spinto l’acqua nel centro abitato con strade e case allagate e residenti costretti ad abbandonare le abitazioni. Tutto è iniziato nella tarda serata di martedì con le prime chiamate al centralino dei vigili del fuoco e della polizia locale. Sul posto sono prontamente intervenuti gli assessori Scorrano e Capoccia con le unità di pronto intervento di vigili del fuoco, polizia locale e protezione civile.
Vista la gravità della situazione, con il livello dell’acqua sempre in aumento è stato deciso di attivare l’Unità di crisi del comune, dopo un consulto con la Prefettura di Lecce. In queste ore due squadre dei vigili del fuoco, con l’ausilio di una pala gommata, stanno valutando gli interventi da mettere in atto. Si procederà comunque con le operazioni per tentare di disostruire la foce dell’Idume e far defluire in mare l’acqua che ha invaso le strade ed allagato un gran numero di abitazioni. Intanto residenti e proprietari di case utilizzate nel periodo estivo, sono esasperati per una situazione che si verifica sempre con maggiore frequenza.
Nel mirino finiscono i canali che attraversano la marina, ormai sommersi da sterpaglie e rifiuti. “Bisogna intervenire in maniera concreta ed immediata”, dicono, “siamo stanchi di subire danni. Non è un bel biglietto da visita neanche per chi Torre Chianca la sceglie per trascorrere le vacanze”
