Un’operazione scattata dopo settimane appostamenti ha portato all’arresto un 33enne di Taviano e una 26enne di Taurisano. L’attività investigativa, condotta dagli agenti del Commissariato di Taurisano, coordinati dal commissario capo Federica Mele, aveva permesso di costatare l’esistenza di una presunta piazza di spaccio all’interno dell’abitazione dei due, situata nelle campagne tra Torre Vado e Morciano di Leuca. Secondo gli accertamenti, all’interno della casa poteva essere custodita anche un’arma da fuoco.
Dopo giorni di osservazione, gli agenti hanno deciso di intervenire. Avvicinandosi all’abitazione sono stati inizialmente scambiati per clienti. Il 33enne, infatti, avrebbe fatto cenno di fermarsi con l’auto davanti all’ingresso. Capito l’equivoco e che si trattasse di poliziotti, l’uomo si è dato alla fuga verso la casa. Riuscito a entrare, ha tentato di bloccare gli agenti chiudendo con violenza la porta, e causando lievi lesioni a uno dei poliziotti. La resistenza, però, è durata poco. Gli agenti sono riusciti comunque ad accedere all’interno e a mettere in sicurezza entrambi gli occupanti.
La perquisizione domiciliare ha portato al ritrovamento, in camera da letto, di un fucile a canne mozzate calibro 12, risultato rubato a Racale, 20 cartucce a palla unica e un passamontagna. In cucina sono stati sequestrati 50 euro in contanti, 10,28 grammi di cocaina, due cristalli di crack per 0,30 grammi complessivi, tre bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. Al termine degli accertamenti, i due sono stati trasferiti nel carcere di Lecce, a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’accusa nei loro confronti è di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi e munizioni, ricettazione, alterazione di arma e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni.
