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Gallipoli, il Rivellino nel degrado: crepe, ruggine e abbandono

Su un braccio di mare che divide il centro storico di Gallipoli dall’antico porto, emerge una delle testimonianze più affascinanti del passato militare della “Perla dello Ionio”: il Rivellino, una poderosa fortificazione cinquecentesca che un tempo costituiva la testa avanzata del sistema difensivo cittadino. Progettato nel XVI secolo come avamposto a difesa del castello e della città dagli assalti via terra e mare, l’edificio si staglia ancora oggi tra le acque, testimone silenzioso di epoche di guerra e commercio.
Oggi però il Rivellino è in evidente stato di abbandono e degrado, come documentato dalle immagini giunte allo sportello Dillo a Telerama. Intonaco e pietre scrostate, aperture murate o semiaperte, imposte arrugginite e legno in evidente disfacimento denunciano una mancanza di manutenzione protratta nel tempo.

Se qualche anno fa la storica torre veniva occasionalmente utilizzata come spazio per proiezioni cinematografiche o eventi culturali estivi – un utilizzo temporaneo che aveva restituito vita e funzione allo spazio – ora quel ruolo è quasi del tutto venuto meno e l’edificio versa in uno stato di conservazione precario. In molte zone le murature mostrano crepe, erosione e vegetazione spontanea che si insinua nelle fessure, segni visibili della progressiva aggressione degli agenti atmosferici e della salsedine marina.
Il degrado non è soltanto un problema estetico: un monumento così carico di valore storico, architettonico e culturale rischia di perdere irrimediabilmente parti significative della sua struttura se non saranno messi in atto interventi di consolidamento e restauro. Negli ultimi anni si è parlato di progetti di riqualificazione che prevedono la riapertura del complesso per eventi culturali e spazi espositivi, ma tali iniziative si sono arenate. Se la situazione non cambierà, c’è il rischio concreto che una delle opere più suggestive tra le fortificazioni salentine scompaia, perdendo il legame con la comunità e con la storia che racconta.

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