BRINDISI – É stato ammesso a finanziamento regionale il progetto Repair, con cui il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto potrà finalmente demolire l’ex distaccamento dell’Aeronautica Militare e restituire naturalità a uno dei tratti più delicati della riserva. Il piano, risultato il migliore tra quelli valutati dall’Autorità regionale, rappresenta un passaggio decisivo per il futuro dell’area protetta.
«Con questo progetto – ha dichiarato il presidente del Consorzio, Rocky Malatesta – compiamo una svolta epocale. Ringraziamo l’Aeronautica, la Regione e gli esperti che hanno reso possibile questo risultato straordinario. Presto quella spiaggia tornerà alla natura e alla fruizione dei cittadini».
La struttura militare, costruita negli anni ’70, ha modificato profondamente il sistema dunale e favorito una forte erosione della costa. Le opere di difesa realizzate in passato, invece di proteggere la spiaggia, hanno accelerato il consumo della sabbia, tanto che oggi il mare arriva quasi a toccare gli edifici. L’area, ormai priva della vegetazione tipica, è però un luogo di nidificazione per le tartarughe Caretta caretta, un motivo ulteriore per intervenire con urgenza.
Con Repair saranno eliminate le infrastrutture dismesse e ricostruito il cordone dunale grazie alla posidonia spiaggiata e alla piantumazione di ginepri. L’obiettivo è ripristinare il paesaggio originario, rafforzare i processi naturali e restituire continuità ecologica alla riserva.
Il progetto, finanziato nell’ambito del PR Puglia Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027, può ora avviare la fase operativa. Decisivo è stato anche il sostegno dell’Aeronautica Militare, che ha messo a disposizione l’area per consentirne il recupero ambientale. Torre Guaceto si prepara così a riconquistare uno dei suoi luoghi più preziosi.
