Un alunno di 13 anni si sarebbe presentato in una scuola dell’hinterland di Casarano con una pistola da soft air priva del tappo rosso, dispositivo obbligatorio per legge e fondamentale per distinguere le riproduzioni dalle armi reali. Secondo quanto ricostruito, il ragazzo avrebbe portato l’oggetto a scuola custodendolo nello zaino. Si tratterebbe di una riproduzione in metallo di una Beretta 92 FS, sottratta dall’abitazione familiare. Il padre, un 50enne del posto, la teneva sopra un armadio. A notare la pistola sarebbe stato il fratello del 13enne, durante l’ingresso a scuola, che l’avrebbe prelevata e consegnata all’insegnante di educazione fisica. Da lì, l’immediata segnalazione al dirigente scolastico e l’attivazione delle procedure previste.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Casarano, che hanno eseguito gli accertamenti e disposto il sequestro dell’arma giocattolo. Il minore, non imputabile per età, non è stato denunciato. I militari hanno invece proceduto nei confronti del padre, ritenuto responsabile della custodia dell’oggetto. L’uomo è assistito dall’avvocato Biagio Palamà. La vicenda è stata segnalata anche al Tribunale per i minorenni di Lecce.
Un aspetto che rende la vicenda particolarmente delicata riguarda la condizione del giovane studente che, secondo quanto riferito, sarebbe affetto da problematiche di natura psicologica e seguito in classe da un insegnante di sostegno.
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