Una Puglia autentica, attenta ai territori e protagonista di un turismo sempre più sostenibile e integrato con le comunità locali. È questa l’immagine emersa alla 46ª edizione della BIT di Milano, dove è stato presentato il Report sui flussi turistici del 2025 nel corso della conferenza stampa istituzionale “Il turismo in Puglia nel 2026”.
I numeri confermano una crescita solida e strutturata. Nel 2025 la regione ha registrato oltre 6,7 milioni di arrivi e 22,7 milioni di presenze, consolidando il proprio ruolo tra le mete più dinamiche e attrattive del Mediterraneo. Secondo i dati Istat/SPOT dell’Osservatorio turistico di Pugliapromozione, rispetto al 2024 gli arrivi sono aumentati del 13% e le presenze del 10%.
A trainare la crescita è soprattutto la componente internazionale. Gli arrivi dall’estero segnano un incremento del 25%, mentre le presenze straniere crescono del 23%, raggiungendo quota 8,6 milioni nel 2025. Il turismo domestico mantiene comunque un andamento positivo e stabile, con un +5% negli arrivi e un +4% nelle presenze.
Particolarmente significativo è il dato relativo alla distribuzione dei flussi durante l’anno. Rispetto al 2024, i movimenti turistici aumentano in tutti i mesi, con picchi in primavera: tra aprile e maggio gli incrementi toccano il 30%, mentre nei mesi estivi si attestano intorno al 10%. Anche dicembre supera le 500mila presenze, segnale di un modello turistico sempre meno legato alla stagionalità.
Sul fronte internazionale, Francia e Germania si confermano ai primi posti per numero di presenze, mentre gli Stati Uniti consolidano il loro ruolo di primo mercato extra-europeo. Crescono in modo significativo anche i Paesi dell’Est Europa e del Sud America, aprendo nuove prospettive di posizionamento e contribuendo a una maggiore diversificazione della domanda.
Nel complesso, il tasso di internazionalizzazione raggiunge livelli storici: gli arrivi stranieri rappresentano ormai il 45% del totale. Un risultato che rafforza l’immagine della Puglia come destinazione esperienziale capace di generare valore economico, occupazione e sviluppo diffuso nei territori, puntando su qualità, autenticità e sostenibilità.
