Sedici milioni di euro stanziati dalla Regione per i primi interventi strutturali a contrasto dell’erosione costiera. Di questo godranno i quattro comuni ammessi ad apposito bando: Rodi Garganico, Zapponeta, Massafra e Ostuni.
Il punto è, come si evince, che nessuno dei territori che beneficeranno delle risorse appartengono alla provincia di Lecce, che continua a perdere pezzi di costone importanti, mettendo chilometri di costa a rischio.
“Una discriminazione inammissibile – tuonano il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione, Paolo Pagliaro, e il consigliere Dino Basile – zero fondi a questo territorio, nonostante la costa leccese sia mangiata letteralmente dall’erosione. Siamo allibiti e infuriati e chiediamo alla Regione di rifare il bando, rivedendo criteri e priorità di assegnazione dei fondi antierosione. All’assessora Leuzzi, che rimarca la difesa delle coste come priorità del suo mandato, facciamo notare che la provincia di Lecce è stata dimenticata. L’avviso pubblico finanziato dal Programma Regionale Puglia FESR-FSE+ 2021-2027 va rifatto – continuano – perché non è accettabile che siano ammessi a finanziamento soltanto quattro Comuni, di cui nessuno in provincia di Lecce, che pure annovera casi drammatici come quello di Melendugno, la cui falesia si sta completamente sbriciolando come denunciamo da anni, reclamando interventi urgenti. Porteremo il caso in audizione nella V Commissione Difesa del suolo – preannunciano – perché la Regione ponga rimedio a questa grave discriminazione. Non vogliamo certo una guerra fra poveri – concludono Pagliaro e Basile- ma l’emergenza erosione che minaccia la sopravvivenza della costa leccese non può essere ignorata”.
Su tutte le furie anche il presidente del gruppo consiliare di Forza Italia, Paride Mazzotta. “La Giunta regionale -dice – ha cancellato con un colpo di spugna proprio il Salento, che non potrà così finanziare progetti di conservazione del nostro patrimonio paesaggistico.
Siamo ovviamente contenti che altre realtà della nostra Regione possano contare su questi fondi per combattere il fenomeno – continua – ma appare sintomatico di un disinteresse cosmico escludere tutti i comuni della provincia di Lecce da questa rara e importante opportunità. Sarebbe il caso – conclude – di avvisare la giunta Decaro che la Puglia arriva fino a Santa Maria di Leuca”.
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