A parlare è il vicebrigadiere Giuseppe Conte del NORM di Brindisi. Nonostante fosse fuori servizio, è stato lui il primo a inseguire i componenti del commando dopo l’assalto avvenuto sulla statale Lecce-Brindisi. Per oltre quindici chilometri, dallo svincolo per Tuturano fino a quello per Cellino San Marco ha mantenuto il contatto con la centrale operativa, fornendo indicazioni decisive sulla Jepp che inseguiva con a bordo alcuni componenti della banda, per consentire ai colleghi di chiudere il cerchio. La sua è una delle storie dei protagonisti di questa vicenda. Insieme a lui, altri carabinieri hanno onorato la divisa che indossano, contribuendo non solo a individuare e fermare due dei componenti del gruppo armato, ma soprattutto a garantire la sicurezza di chi, in quei momenti, si trovava lungo quell’arteria stradale.
Garantire la sicurezza degli altri è stato il pensiero che ha guidato anche il brigadiere Luca Petruzzo, in servizio alla stazione di Cellino San Marco. Era lui alla guida della gazzella che ha intercettato la Jeep all’ingresso del centro abitato di Squinzano, in un orario delicato, mentre bambini e residenti si muovevano per iniziare la giornata. Anche in questo caso i colpi di fucile non sono mancati. Due si sono fermati nel parabrezza e potevano rivelarsi fatali. Eppure l’intervento non si è arrestato. La priorità è rimasta una sola: proteggere i cittadini.
A fermare definitivamente la fuga della Jeep ci hanno pensato i colleghi del NORM di Campi Salentina. Sono stati loro a individuare l’auto sospetta lungo la statale 7ter, tra Campi Salentina e Lecce. Sono stati loro ad affrontare l’ultimo, violento tentativo di resistenza dei malviventi. Ne è nata una lunga colluttazione, al termine della quale uno dei militari è rimasto ferito. Ma a prevalere non è stata la brutalità del commando. A prevalere è stata la determinazione dei carabinieri, che sono riusciti ad ammanettare entrambi i fuggitivi.
Le loro storie sono storie di servizio. Di uomini che non si definiscono eroi, ma che rivendicano semplicemente il senso del dovere.
