LECCE – Il Lecce batte l’Udinese per 2-1 al Via del Mare e prende una importante boccata di ossigeno in classifica. Queste le parole del presidente Saverio Sticchi Damiani al termine del successo giallorosso.
Presidente partiamo dal risultato, da questo urlo liberatorio al novantesimo. Il Lecce insomma fino alla fine ha fatto di tutto per portare a casa questa vittoria.
“Sì devo dire che i ragazzi ci hanno provato in tutti i modi con generosità impegno voglia, avevamo bisogno tutti di questa vittoria, ne aveva bisogno la squadra innanzitutto, il pubblico perché era giusto che vivessero una giornata così con questo meraviglioso gol al novantesimo e anche devo dire noi dirigenti avevamo bisogno proprio di questi tre punti”.
Guardando un po’ la prestazione è stato un Lecce che comunque in campo ha dato risposte.
“Sì grandi risposte. Per tutta la gara mi sembra che sia stato equilibrato. Io ero mortificato per quel rigore che diciamo stava inquinando un risultato che invece ci vedeva alla fine meritatamente andare a riposo con una situazione di vantaggio, non avevamo subito niente invece quel rigore purtroppo ancora una volta si è abbattuto come un fantasma, perché quest’anno ci succede spesso che alla prima occasione paghiamo un prezzo altissimo. Poi la traversa finale, perché di traverse e di pali quest’anno ne abbiamo presi tanti invece siamo andati oltre gli episodi e siamo stati bravissimi. Perché andare oltre gli episodi vuol dire che uno la vittoria la vuole proprio prendere a tutti i costi“.
Presidente, in maniera nuda e cruda, quanto pesa questa vittoria guardando anche il risultato delle dirette concorrenti?
“Pesa tantissimo perché comunque non è che abbiamo fatto niente perché ancora è lunga. Però pesa tanto perché come ho detto, prima l’ambiente aveva bisogno di questa vittoria perché poi quando non arriva un risultato pieno, magari per molto tempo, la squadra perde un po’ di certezze e l’ambiente giustamente, legittimamente incomincia a essere negativo ma come è normale che sia. Tutto questo dà invece energie buone a tutti”.
Ha sentito i fischi al momento del cambio Cheddira – Stulic? Alla fine ha avuto ragione mister Di Francesco. Il calcio è strano insomma è indecifrabile.
“Il calcio non è strano perché non è che non c’è la volontà, credo ti riferisci al fatto che la gente volesse le due punte insieme, però in quel momento il giocatore che aveva dato tutto come Cheddira lascia il campo a un altro centravanti come Stulic che abbiamo la fortuna di poter fare un cambio tra Cheddira e Stulic vuol dire che comunque è un organico che comincia ad avere anche soluzioni di spessore e poi ha messo anche Banda e Ndri. Diciamo che il potenziale offensivo c’era in campo quando un giocatore ha dato tutto come Cheddira ci sta che esca Al di là delle formule. Anzi sono felice che due nuovi acquisti di gennaio oggi abbiano contribuito tanto per questa vittoria”.
