Si fa sempre più acceso lo scontro tra maggioranza ed opposizione di Palazzo Carafa sulla questione relativa al Referendum per l’ampliamento delle rete filoviaria cittadina, inserita in un progetto di riprogrammaziuone della mobilità cittadina che comprende parcheggi di interscambio ed altri servizi e per il quale il Comune di Lecce ha chiesto di poter accedere ad un finanziamento di diciotto milioni di euro. La questione è stata affrontata nelle scorse ore in Consiglio comunale a Palazzo Carafa con il punto all’ordine del giorno presentato dai consiglieri di minoranza relativo al parere tecnico rilasciato dalla Commissione costituita appositamente per stabilire la fattibilità del quesito refendario. Nodo principale della questione il regolamento dello Statuto. Il referendum, stando a quanto riportato nel regolamento, non può essere indetto su atti di giunta. Da qui il confronto acceso sul piano politico tra i due schieramenti di Palazzo Carafa, con l’opposizione che contesta questo passaggio. Nel corso della seduta consiliare la minoranza ha presentato un ordine del giorno, quindi, per chiedere di esprimere la volontà di confermare la disciplina del referendum abrogativo come previsto dallo Statuto e dal regolamento per la disciplina delle consultazioni popolari e del referendum comunale in quanto rispettosi della normativa vigente. Ordine del giorno però ritenuto inamissibile dal dirigente e quindi non andato al voto. Dalla maggioranza, invece, ordine del giorno, approvato, con cui si impegna il sindaco a far completare l’iter deliberativo per rendere conforme allo Statuto il regolamento per la disciplina delle consultazioni referendarie in linea con il parere del segretario generale. Altro punto all’ordine del giorno quello relativo alla Darsena, con l’assessore Scorrano che ha illustrato gli interventi che si stanno mettendo in atto per risolvere le problematiche e rendere la struttura fruibile a diportisti e pescatori. In via di risoluzione anche la questione dell’ambulatorio medico di Villa Convento.
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