BRINDISI – A pochi giorni dalla firma del nuovo protocollo dedicato al contrasto dello sfruttamento lavorativo e dell’intermediazione illegale, si è svolta la prima riunione dell’organismo incaricato di coordinarne l’attuazione. L’accordo, sottoscritto da istituzioni pubbliche, amministrazioni locali, realtà del mondo del lavoro, associazioni agricole, organizzazioni sindacali e rappresentanze delle comunità straniere, punta a rafforzare gli strumenti di prevenzione e repressione di un fenomeno che continua a colpire il territorio.
Nel corso dell’incontro sono state definite le prime linee operative, a partire da un programma di formazione e informazione rivolto ai cittadini stranieri ospitati nei centri di accoglienza. Le attività, realizzate con il supporto di un’organizzazione internazionale impegnata nella tutela dei migranti, mirano a fornire conoscenze essenziali sui diritti dei lavoratori e sulle norme che regolano il contrasto allo sfruttamento.
È stato inoltre annunciato l’avvio di iniziative rivolte agli operatori impegnati nelle attività investigative, con l’obiettivo di approfondire gli aspetti normativi e procedurali legati alle indagini su questi reati. Un passaggio considerato fondamentale per garantire interventi più efficaci e coordinati.
Durante la riunione sono state definite anche le modalità di diffusione della “Carta dei diritti”, uno strumento pensato per informare in modo chiaro e accessibile sui doveri dei lavoratori e sulle tutele previste dall’ordinamento.
Al termine dei lavori, è stato sottolineato come la cabina di regia rappresenti un punto di raccordo essenziale tra le azioni già avviate e quelle programmate. Un luogo di coordinamento che, insieme all’impegno quotidiano delle forze preposte ai controlli, contribuisce a delineare una strategia più solida e strutturata per prevenire e contrastare ogni forma di sfruttamento lavorativo.
