LECCE – Vigilia del voto per l’elezione del nuovo presidente della Provincia di Lecce. Urne aperte a Palazzo dei Celestini dalle 20 alle 22 nei due seggi allestiti nella Sala consiliare e nella Sala commissioni consiliari. Al voto, a seguito della riforma Del Rio che ha trasformato le Province a enti territoriali di artea vasta di secondo livello, andranno soltanto sindaci e consiglieri del territorio salentino. Saranno loro a decidere chi tra Adriana Poli Bortone, candidato per la coalizione di centrodestra, e Fabio Tarantino, candidato del campo largo, sarà il nuovo inquilino di Palazzo dei Celestini. Si va al voto, quindi, domenica primo febbraio, dopo l’accoglimento del ricorso al Tar presentato da una parte di sindaci e consiglieri di centrodestra, difesi dagli avvocati Pietro e Luigi Quinto, contro il decreto che fissava le elezioni al 29 aprile. Il TAR ha condiviso le tesi difensive degli avvocati Quinto, rilevando la illegittimità della dilazione del termine per l’indizione del procedimento elettorale. Si arriva così al giorno del voto, con i due candidati, Adriana Poli Bortone e Fabio Tarantino, pronti alla sfida che deciderà il nuovo Presidente dell’amministrazione Provinciale.
Domenica 1° febbraio si svolgeranno le elezioni del Presidente della Provincia di Lecce (dalle ore 8 alle ore 20) in due sezioni del seggio elettorale costituito presso la Sala consiliare e la Sala delle Commissioni Consiliari della Provincia di Lecce. Le elezioni sono state indette dal Vice Presidente facente funzioni in data 22/12/2025 in esecuzione – come si legge nell’atto – del decreto del Presidente del TAR Lecce n. 564/2025, in stretta osservanza del termine fissato dalla legge. Decreto confermato anche con ordinanza collegiale del TAR. Era accaduto che il Vice Presidente facente funzioni della Provincia Fabio Tarantino aveva indetto le votazioni per il 29 aprile 2026, ritenendo superata la disposizione della Legge Delrio che obbliga l’indizione delle elezioni entro 90 giorni dalla decadenza del Presidente, come nel caso del Presidente Minerva. Da qui il ricorso al TAR dei sindaci ed amministratori dei Comuni salentini, elettori nel sistema del doppio turno, difesi dagli avvocati Pietro e Luigi Quinto che hanno censurato il mancato rispetto del termine abbreviato per lo svolgimento delle elezioni secondo il dettato della legge del 2014, tutt’ora vigente e vincolante.
Come detto il TAR ha condiviso le tesi difensive degli avvocati Quinto, rilevando la illegittimità della dilazione del termine per l’indizione del procedimento elettorale. Con la conseguenza che le elezioni sono state anticipate al 1° febbraio 2026.
Per le elezioni sono state presentate due candidature: il sindaco di Lecce Adriana Poli ice Presidente facente funzioni). I sindaci ed i consiglieri comunali votanti sono complessivamente 1223 per 96 Comuni.
L’esperienza della Provincia di Lecce ed i principi di diritto affermati dal TAR circa l’interpretazione applicativa della legge Delrio – hanno commentato gli avvocati Pietro e Luigi Quinto – avranno una indubbia valenza per tutte le Province della Puglia, sia con riferimento alle votazioni per il Presidente che a quelle del Consiglio Provinciale. Si tratta di due organi aventi una durata differenziata.
