LECCE – Sulla superstrada Lecce-Brindisi, ad un centinaio di metri dall’uscita per il centro commerciale Mongolfiera, si imbocca via Calore, una lunga strada che corre parallelamente alla statale, più volte salita alla ribalta delle cronache per via delle condizioni disastrate del manto stradale. Passano gli anni ma la situazione non cambia. E’ bastata una insistente pioggerellina caduta nelle scorse ore per trasformare questa lingua d’asfalto in un laghetto artificiale. Gli pnenumatici delle auto in transito restano praticamente inghiottiti dall’acqua mentre gli ammortizzatori chiedono aiuto. Un problema legato alla sicurezza stradale.
Nessun intervento è stato realizzato per porre rimedio a questa situazione, a parte la posa di questo bitume, una soluzione-tampone che lascia a desiderare, un palliativo che di certo non risolve il problema.
Dopo aver percorso qualche centinaio di metri la situazione non cambia, anzi peggiora. Perché per evitare di imbarcare acqua la stragrande maggioranza dei mezzi in transito invade l’altra carreggiata con il rischio di incrociare un’auto in arrivo nell’altro senso di marcia. Il pericolo corre su questa arteria, trafficata e utilizzata anche dai mezzi pesanti e da pullman e autobus di linea. I residenti lanciano l’ennesimo Sos nella speranza di essere ascoltati.
