È un bilancio che parla chiaro quello tracciato dal Prefetto di Lecce Domenico Natalino Manno sul protocollo “Mille occhi sulle città”. La sicurezza urbana migliora quando pubblico e privato lavorano insieme. L’intesa, firmata in prefettura il 24 ottobre 2024, ha messo in rete vigilanza privata e forze dell’ordine. Le guardie giurate diventano così occhi sul territorio, intercettano situazioni sospette e le segnalano in tempo reale alle centrali operative, soprattutto attraverso il numero unico di emergenza 112. Un meccanismo che, dai numeri, funziona. Nel primo periodo di applicazione dagli istituti di vigilanza sono stati segnalati furti, tentativi di intrusione, effrazioni, rapine, incendi e movimenti sospetti. In molti casi l’intervento immediato delle pattuglie ha permesso di bloccare i reati sul nascere o limitarne le conseguenze.
Una presenza capillare che ha coinvolto gran parte della provincia. Da Nardò a Copertino, da Veglie a Casarano, fino a Lecce, Porto Cesareo e Otranto. Case, supermercati, scuole, aree industriali e impianti fotovoltaici i principali obiettivi monitorati, con il contributo costante degli istituti di vigilanza più attivi.
“Le guardie giurate – quali osservatori privilegiati sul territorio – e le forze di polizia hanno dimostrato come la sinergia tra soggetti pubblici e privati possa tradursi in un concreto miglioramento dei livelli di sicurezza urbana”, ha dichiarato il Prefetto di Lecce, il quale ha assicurato che il monitoraggio proseguirà con cadenza periodica e che i risultati saranno sottoposti all’esame del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, in coerenza con quanto previsto dal protocollo.
