Si è spento dopo 53 giorni di ricovero il bambino di 10 mesi di Torricella rimasto gravemente ustionato nella sua abitazione lo scorso 17 novembre. Il piccolo è deceduto nel reparto di rianimazione del Policlinico di Bari, dove era stato trasferito in condizioni disperate dall’ospedale Giannuzzi di Manduria. Troppo gravi le ferite riportate: aveva ustioni su oltre il 50% del corpo. Adesso, la Procura di Taranto ha disposto il sequestro della salma e il pm sta valutando se disporre l’autopsia. Il bimbo, che si trovava nel girello, era riuscito ad afferrare e trascinare il cavo del bollitore elettrico posizionato sul frigorifero mentre le mamma si era allontanata per qualche momento in bagno. L’acqua appena giunta all’ebollizione lo avrebbe investito, provocando lesioni estremamente serie. Soccorso in emergenza e trasportato inizialmente a Manduria, il piccolo era stato intubato e trasferito d’urgenza al centro specializzato del Policlinico di Bari. Da quel momento era rimasto in coma per oltre 50 giorni, con un quadro clinico sempre definito critico dai sanitari, fino al decesso avvenuto l’altra sera. La madre del bambino risulta indagata per lesioni personali gravi, un’ipotesi di reato che potrebbe ora essere riformulata alla luce della morte del figlio.
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